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13 marzo 2020: esce il nuovo disco di ALFIO ANTICO.

2 mar 2020
Tempo di lettura: 1 min




Alfio Antico è cresciuto nell’entroterra siciliano e prima di dedicarsi alla musica ha fatto il pastore. Scoperto negli anni ’70 da Eugenio Bennato, ha fatto parte dei Musicanova e ha collaborato con Peppe Barra, Tullio De Piscopo, Lucio Dalla, Fabrizio De André. Era suo il tamburo in Don Raffaè. Cantastorie e percussionista, negli ultimi anni ha mischiato la musica della tradizione con rumorismi ed elettronica, definendo un suono assieme selvaggio e popolare, primitivo e contemporaneo.



Il nuovo album di Alfio Antico, "Trema la terra", consegna l'opera alla magistrale produzione di Cesare Basile.

Il singolo che ne annuncia l'uscita, prevista per il 13 marzo 2020, è "Pani e cipudda", che qui riportiamo in video, al termine dell'articolo.



«Pani e cipudda è un riferimento alle persone con tante maschere senza dignità e rispetto, anime ambigue senza vita. Parla delle persone squallide che si approfittano degli umili, degli ultimi, delle persone con dignità di Terra. Così sono nate queste strofe. È un brano che serve per non dimenticarmi mai da dove vengo: da quel mondo pastorale, fatto di verità».



Il titolo deriva da un proverbio: meglio pane e cipolla a casa tua che pesce e carne a casa degli altri. «Qui nacque il brano: nella satira che ci invita ad amare le cose semplici, senza farsi fregare. Inoltre è la soddisfazione di poter sbeffeggiare i potenti senza che possano reagire, se non cadendo nel ridicolo».



Un inno alle cose semplici. Un video in cui tre ragazze di buona famiglia mangiano dolci alla crema, ballano, leggono Adelphi e s’accapigliano, col musicista che sembra un alieno col suo tamburo in mano.





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