Non era difficile in quei tempi (parliamo degli anni '70 del Novecento) avere idee personali e collettive teorico-pratiche quanto a creatività, gestione dell'immagine, schieramento politico, adesione ad un movimento rivoluzionario contro l'industria discografica e contro i grandi organizzatori di concerti.
Un periodo di fermenti sociali crea sempre e necessariamente anche gli strumenti per rendere * artist* visibili, indipendenti e riconoscibili nel modo giusto, quello che oggi (secondi vent'anni del 3° millennio) manca quasi del tutto.
Ci sono sì sacche di resistenza, ma disunite e non comunicanti, e quindi maggiormente minacciate dall'auto-estinzione per mancata collaborazione.
Mancano volontà di condivisione e compartecipazione a progetti pensati per fondare una Nuova Cultura adatta a questi tempi bui, autoreferenziali e univoci; manca un Circuito alternativo di spazi giusti, capaci di far crescere una Scena Artistica che ha qualche cosa di veramente interessante da dire ma che non trova opportunità, perché il requisito principale che il Sistema oggi ti richiede è esclusivamente quello del rientro economico per l' "investitore", che sia il discografico o il gestore dello spazio musicale/artistico, oppure, addirittura, del guadagno fine a se stesso, slegato da una programmazione di qualità e/o volto esclusivamente all'intrattenimento del pubblico.
A questo buio c'è una sola risposta e sta tutta nella volontà di confrontarsi da Nord a Sud per una scelta di campo d'azione e compartecipazione; si tratta di spacciare progetti a chi sa ancora ascoltare e, di conseguenza, creare alternative; si tratta di avere idee per uno sviluppo creativo con il fine di trovare tutt* assieme un fil-rouge che leghi più realtà artistiche, per dare visibilità ai tanti lavoratori/lavoratrici ancora pers* nel sommerso, o spesso illusi nei risicati spazi virtuali offerti dai mass-media e dai social.
Non bastano le uscite personali dal Sistema, non serve a niente che uno si salvi mentre cento altr* brancolano ancora nei sottoscala e nei torrenti carsici della produzione e della creazione clandestina tout-court; se sapremo tutt* assieme riformulare dei sani princìpi contemporanei di condivisione e autodefinizione dal basso, allora si potrà dire che gli incontri tra varie e distinte/diverse realtà potranno trasformarsi finalmente in materiali concreti per una vera ripartenza dal basso del Circuito Artisti-Promotori.
Fissiamo una data e un contesto in cui ritrovarci e riscriviamo il presente nell'interesse di una Nuova Creatività Indipendente.
Lo staff del MONK_The Real Secret Stage
18 ottobre 2021






